Anoressia: un grido di dolore per chiedere aiuto!

Pubblichiamo una lettera  di una mamma.

“Sono passati diversi anni e ancora mi ritrovo a lottare con questo mostro: l’anoressia di mia figlia. Ricoveri in comunità, un vortice che cambia completamente la vita. La ragazza solare e spensierata non esiste più ed io impotente davanti alla sua sofferenza cercando in ogni modo una strada che la potesse aiutare e che, in certi momenti, gli salvasse la vita. La paura di sentirmi chiamata in causa come responsabile, perché qui si mette in discussione tutto. Si cerca di capire cosa non quadra nella vita quotidiana che è stata vissuta fino a questo momento, quali sono gli errori commessi da noi genitori. Come ci possiamo sentire? Confusi soli spaventati! Ho passato anni a piangere, a disperarmi, a lottare convinta  che mia figlia potesse guarire o che almeno la situazione potesse migliorare. Ti si crea un vuoto intorno, questa è una malattia che spaventa perché non viene, non viene riconosciuta. Continua a leggere

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Incontro con la IV commissione assembleare permanente “Sanità e Politiche sociali”

Nel mese di dicembre 2015 insieme alla D.ssa Capannelli (Presidentessa Centro HETA), il Dr Roberto Ansuini (coordinatore Sez. Marche Associazione Mi Fido di Te Onlus) abbiamo  incontrato il Dr Ceriscioli (Presidente della Regione Marche), il Dr Fabrizio Volpini (Presidente IV commissione assembleare permanente). Eravamo accompagnati dai consiglieri regionali nostri amici:  Tale’ Federico (componente IV commissione assembleare permanente) e Dr Francesco Giacinti (Presidente I commissione assembleare regionale). Avevamo richiesto questo incontro per sollecitare l’insediamento del “Tavolo di coordinamento regionale sui DCA. Grazie a questo incontro, il 27 gennaio finalmente il Tavolo si è insediato. Finalmente cominciamo a fare sul serio!
Stiamo gettando le basi per creare una struttura di rete sanitaria regionale che si occupi dei malati di DCA, che assisti i malati e le famiglie che entrano in questo tunnel. Continua a leggere

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Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita, e tu lo chiamerai destino – Fabiola De Clercq “Fame d’amore” (5/6)

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Continuiamo la pubblicazione della tesina di Nicole. Dopo il quarto capitolo “Le organizzazioni no-profit: una risorsa preziosa” pubblichiamo il successivo:

FABIOLA LE CLERCQ “FAME D’AMORE

L’anoressia, essendo una patologia conosciuta prevalentemente in tempi moderni è soggetta a continui studi ed analisi all’ interno della letteratura contemporanea. Gli scrittori che si sono occupati di questo argomento sono per lo più psicologi, o comunque persone che hanno vissuto in prima persona questa sconvolgente malattia. Approcciarsi alla lettura di questi libri non è sempre facile, tanto che mi è capitato di non riuscire a portare a termine alcuni di questi, in quanto vedendo scritti quei disagi che io stessa provavo, mi trovavo a dover accettare la realtà, ossia il fatto che ero veramente malata. Il primo libro che sono riuscita a leggere fino all’ ultima pagina si intitola “Fame d’amore“ scritto da Fabiola De Clercq. Continua a leggere

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Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita, e tu lo chiamerai destino – Le organizzazoni no-profit: una risorsa preziosa (4/6)

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Continuiamo la pubblicazione della tesina di Nicole. Dopo il terzo capitolo “Come reagisce l’organismo” pubblichiamo il successivo:

LE ORGANIZZAZIONI NO-PROFIT: UNA RISORSA PREZIOSA

Alcune Organizzazioni che posso sostenere le famiglie e le persone colpite da questa malattia sono le Onlus, ovvero le Organizzazioni no-profit.Le_organizzazioni_noprofit_una_risorsa_preziosa3stato né del mercato. Partiamo dal fatto che gli enti delle Onlus si differenziano principalmente nella loro struttura, distinguendosi per tipologia e status giuridico. I Settori di intervento delle organizzazioni no-profit sono diversi e comprendono l’assistenza sociale, socio-sanitaria e sanitaria, la beneficenza, l’istruzione e la formazione, lo sport dilettantistico, la tutela dell’ambiente, la promozione della cultura e dell’arte, la tutela dei diritti civili e la ricerca scientifica, in modo particolare quella di interesse sociale. Fino ad ora la legislazione italiana ha disciplinato cinque differenti tipi di organizzazioni private che operano senza fini economici con finalità solidaristiche:
1. Le organizzazioni non governative
2. Le organizzazioni di volontariato
3. Le cooperative sociali
4. Le fondazioni ex bancarie
5. Le associazioni di promozione sociale Continua a leggere

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Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita, e tu lo chiamerai destino – Come reagisce l’organismo (3/6)

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Continuiamo la pubblicazione della tesina di Nicole. La settimana scorsa abbiamo pubblicato il primo capitolo “Oltre l’anoressia”. Oggi il suo secondo capitolo:

Come reagisce l’organismo

L’ anoressia porta a gravi conseguenze fisiche, in quanto la persona che ne è colpita non assume più cibo che possa permettere un corretto funzionamento di tutti gli organi del proprio corpo arrivando “ a mangiare se stessi “, quindi a consumare le sostanze di cui è costituito il suo organisComeReagisceLorgasnismo1mo. Il primo tessuto a ridursi notevolmente è quello adiposo, poi si indeboliscono i muscoli, provocando una gran sofferenza al fegato e al midollo osseo, che produce il sangue, si riducono le difese immunitarie, con conseguente dimagrimento estremo, disidratazione, diminuita resistenza alle infezioni, debolezza, anemia, che può provocare vertigini e senso di svenimento e decadimento mentale. Continua a leggere

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Eat me

Contributo di Paolo Marconi

EatMe_ImmagineE vorrebbero vivere felici e contenti. Non è detto che ci riescano (forse non è neppure auspicabile, almeno nella dimensione che suggeriscono le favole). Però ci stanno provando. E non hanno vergogna a mostrarsi così come sono ora, in un tempo sospeso, con i loro volti e i loro corpi che testimoniano storie di sofferenza; con le loro parole che raccontano la consapevolezza e insieme l’incertezza, la paura e la speranza. Alza il velo con delicatezza su questo scenario, il suggestivo e toccante documentario di Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti, prodotto dal Centro Heta e dalla Fanpia Onlus, sul mondo, ancora troppo poco conosciuto (al di là di tanti luoghi comuni e pregiudizi) dei disturbi del comportamento alimentare, in particolare l’anoressia. Continua a leggere

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Rendi cosciente l’inconscio, altrimenti sarà l’inconscio a guidare la tua vita, e tu lo chiamerai destino – Oltre l’anoressia (2/6)

CopertinaContinuiamo la pubblicazione della tesina di Nicole. La settimana scorsa abbiamo pubblicato la sua introduzione.  Oggi il suo primo capitolo:

Oltre l’anoressia

L’Adolescenza è un’ età di trasformazioni che inizia con la pubertà, ovvero la trasformazione fisica, cognitiva (che coinvolge la sfera dell’intelligenza) e psicologica.
Quest’ultima fa si che nell’adolescente possa verificarsi una crisi di identità; molti ragazzi percepiscono un forte bisogno di autonomia e un cambiamento a livello di autostima, che generalmente tende ad abbassarsi in modo significativo e ciò costituisce certamente una delle principali cause del disagio adolescenziale.
E’ importante in questi casi che la famiglia sia presente, contrastando le idee inefficaci della società.
La crisi d’identità si manifesta attraverso il conflitto tra corpo reale e ideale, che si traduce spesso nel disagio per gli improvvisi cambiamenti fisici e può sfociare in disturbi di carattere alimentare.
Altra importantissima causa del disagio adolescenziale è la crisi che può venire a crearsi all’interno della famiglia, ad esempio nel caso in cui i genitori mostrino scarso interesse nei confronti della personalità del ragazzo, o in presenza di una scarsa abitudine da parte dei familiari di condividere le scelte dei figli.
Una mancata comunicazione o una comunicazione disfunzionale, inoltre, può portare un’adolescente a chiudersi in sé stesso, smettendo di cercare il confronto con i propri cari.
Dal punto di vista affettivo questo disagio si manifesta con un incapacità di esprimere i propri sentimenti ed emozioni. Continua a leggere

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