Rivoglio presto mia figlia come era prima

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 Testimonianza di una mamma di Oltre     

Sono la mamma di una ragazzina di quattordici anni che soffre di anoressia nervosa.
Verso l’inizio dell’anno scorso mia figlia tornava spesso da scuola arrabbiata e nervosa. Non sopportava alcuni compagni che puntualmente ogni mattina la prendevano in giro per qualche chiletto di troppo; si cimentavano di parole offensive e risatelle fuori luogo.
Fino a quel periodo era stata una ragazzina alla quale l’appetito non mancava; molto golosa e vorace nel finire le sue pietanze.
Un bel giorno torna a casa e rivolgendosi a me espresse il desiderio di cominciare a mettersi a dieta! Io sinceramente non esitai e gli dissi semplicemente che poteva incominciare ad eliminare i dolci e diminuire i piattoni di pasta…..
E così è stato! In pochi mesi ha perso una decina di chili. Io però mi sono subito un po’ allarmata perché li aveva persi in breve tempo; così decisi di portarla dal medico. Mi prescrisse subito delle analisi e gli diede consigli sulla nutrizione. Da qui comincia il nostro calvario! Tutti i cibi dei quali lui disse di diminuire le porzioni, come pasta, pane, pizza, dolci, formaggi, furono da Lei intesi come cibi da eliminare del tutto.
Il dimagrimento era sempre più evidente e i comportamenti cominciavano ad essere un pò cambiati. A tavola assumeva comportamenti strani: sminuzzava il cibo, lo puliva, lo teneva in bocca più del dovuto; la cosa peggiore era che quando giravo lo sguardo il cibo finiva nel tovagliolo, qualche volta nel secchio e ancor peggio in giro per casa!!
Come provavo a chiedere spiegazioni Lei negava l’evidenza arrabbiandosi e dicendo bugie.
Da qui il mio campanello d’allarme ha cominciato a suonare seriamente.
A Luglio siamo andati in vacanza al mare, eravamo un bel gruppo di persone tra cui lo zio suo adorato e la sua cuginetta migliore amica.
In quella settimana ha dato il peggio di se, stava tutto il giorno con un po’ di riso e qualche fetta di bresaola….non parlava a nessuno e stava sempre appiccicata a me! Era sempre scontenta, non riusciva più a divertirsi e cominciavo a non riconoscerla più! Tornati a casa, ho avvisato subito il padre della situazione e con l’aiuto dei miei fratelli che lavorano in ospedale, abbiamo fissato un appuntamento con la psicologa e il nutrizionista. Ho fatto seduta con loro ma non è servito a nulla. In poco tempo è stata ricoverata all’ospedale di zona per circa dieci giorni con la seguente diagnosi:anoressia nervosa.
Inutile dire le sensazioni che passano in questi momenti…è come se il mondo ti cadesse addosso!!
Sembrano malattie lontane da noi, malattie di cui nessuno penserebbe di toccare con mano, invece sono li in agguato, pronte a manifestarsi nei momenti di debolezza, di sconforto, del sentirsi inappropriati dinanzi al mondo che ci circonda. E perché proprio a mia figlia? Da qui un mare di domande cominciano a turbarmi la mente…dove ho sbagliato? Cosa gli ho fatto mancare?
La mia separazione con il padre l’avrà turbata così barbaramente? L’amore che nutro nei suoi confronti non è abbastanza?
Da qui proseguo il percorso.
I medici di zona ci hanno consigliato un centro residenziale.
E’ stata ricoverata circa un mese e una settimana, ma è stato un vero incubo…per lei che si rifiutava di stare li e per Noi genitori che bisognava trattenerla con la forza!!
E’ proprio perché è dovuta stare li di forza tra pianti esasperati e crisi isteriche che il percorso non ha funzionato come doveva.
Uscita dal centro, le cose sono andate bene per due settimane, poi è ricominciato tutto da capo!
La restrizione del cibo era sempre più coincisa, l’umore a terra. Non aveva più voglia di andare a scuola e gli atteggiamenti nei miei confronti sempre più scontrosi; scontrosi nel vero senso della parola perché molto spesso ci siamo prese a botte!
Mai avrei sognato di arrivare a tutto ciò con mia figlia, eppure mi ci sono trovata! Sensazioni terribili, sensi di rabbia e di impotenza insieme! Una miscela di di sentimenti che non pensi nemmeno di avere! A tal punto abbiamo deciso di rivolgersi ad un nuovo centro, all’associazione FANPIA.
Abbiamo fatto un paio di incontri con la psicoterapeuta, ma nel frattempo era sempre più debole. Siamo dovuti ricorrere al ricovero presso l’ospedale Salesi.
E’ stata ricoverata per un mese e mezzo, questa volta per fortuna senza forzature. Ora è una settimana che siamo fuori.
Sembra migliorare a piccoli passi, ma per me questi piccoli passi sono già un gran successo!
Già poter parlare in tranquillità con mia figlia per me è un traguardo! Rivoglio presto mia FIGLIA come era prima: con la luce negli occhi, col sorriso sulle labbra, con l’allegria che la contraddistingueva!
So che questo arriverà piano piano, non avrò fretta! Di forza e di pazienza ne ho da vendere!
Per un figlio si da la vita….perché sono loro la vita!
La mia vita è LEI ed insieme sconfiggeremo questo mostro che ci ha tolto il sorriso, ma non ci ha tolto la voglia di lottare.

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3 risposte a Rivoglio presto mia figlia come era prima

  1. naly9 ha detto:

    Mi dispiace molto per la situazione che stai affrontando. Spero con tutto il cuore che tua figlia riesca ad uscirne.

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  2. roberta ha detto:

    rispondo a questa meravigliosa mamma ,solidarizzando con lei….potevo averla scritta io!
    presumo che la sua ragazza sia minorenne mentre la mia non lo è più e quindi mi sono dovuta scontrare anche con questo ,impedendomi a volte di poter prendere delle decisioni a causa della sua maggore età!
    la disperazione che evince da questa lettera è completamente condivisibile ma lascia posto alla speranza di guardare oltre…OLTRE come il nome che porta la nostra associazione!io sono con voi
    da poco ma mi è bastato per non sentirmi isolata ..sono riuscita anche a farmi quattro risate con genitori disperati ma con un gran senso dell’umorismo e questa sarà la nostra forza !
    speriamo che questo blog serva a chi ancora è in cerca di risposte e soprattutto di aiuto !

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    • roberta ha detto:

      Invito tutti coloro a lasciare un commento qualsiasi esso sia
      Affinché vengano incoraggiati tutti coloro che ancora vivono questa situazione nella
      Totale chiusura…vi giuro non fa bene isolarsi né a noi genitori tanto meno ai nostri figli!

      Mi piace

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