Sicuramente non siamo alla fine ma abbiamo intrapreso la via che ci farà uscire da questo tunnel infernale

 Testimonianza di una mamma di Oltre    

Sono la La_luce_in_fondo_al_tunnelmamma di una ragazza di 16 anni che soffre di anoressia. Conoscevo questa malattia per sentito dire e sbagliavo!!! Mia figlia è stata sempre longilinea ma questo non l’ha preservata da questa malattia orribile. Ho iniziato a notare dei comportamenti “diversi” verso fine ottobre primi novembre dello scorso anno. La vedevo molto nervosa e molto attenta a quello che mangiava. nel giro di poche settimane aveva perso 4 / 5 Kg. e il ciclo mestruale era sparito. Da li ho capito che qualcosa non andava. Mi sono rivolta al Centro HETA ed ho fissato un appuntamento.. Il mio sospetto è stato confermato dalla Dottoressa: mia figlia soffriva di ANORESSIA. Pensieri, emozioni, sensi di colpa si sono subito affollati dentro di me. Perchè mia figlia si stava facendo del male? Cosa non aveva ricevuto? Dove avevo sbagliato? Mia figlia è stata sempre piena di vita e allegria. Non voleva uscire di casa, gli inviti da parte degli amici venivano tutti declinati. Trascorreva le sue giornate chiusa dentro casa a studiare con la coperta appoggiata sulle spalle. Il viso era sempre più scavato, bianco, i capelli sempre più deboli ed ogni giorno sempre più magra. Da qui è scattato il ricovero di circa 20 giorni caratterizzato da scatti d’ira e rabbia. Mi sentivo quasi sconfitta: LEI non migliorava!!!

L’atmosfera a casa era tesa

L’atmosfera a casa era tesa, nessun dialogo e solo litigi per mangiare un boccone. La sorella minore assisteva a vere e proprie scenate, questo causava in me ancora più ansia pensando al male che Le si poteva causare. Fortunatamente non eravamo sole, ma assistite dalla FANPIA dove abbiamo trovato genitori e ragazzi con i nostri stessi problemi. Parlare con dottori, psicologi e nutrizionista ci ha aiutato a capire come comportarci, a sfogarci del peso che ogni giorno ci portiamo dietro quando si ha una figlia anoressica. Soprattutto a capire che quella ragazza che faceva e diceva certe cose non era mia figlia, ma la sua tremenda malattia. Siamo a giugno 2014 e posso affermare che sta meglio. Il suo sguardo è diverso, il suo viso è cambiato, il suo umore è migliorato. Ha iniziato ad uscire e i pianti sono diventati sorrisi. Sicuramente non siamo alla fine ma abbiamo intrapreso la via che ci farà uscire da questo tunnel infernale.

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