Specchio

SpecchioUna canzone, “Specchio”, e il relativo video. Anche la musica cosiddetta leggera affronta il tema dei disturbi del comportamento alimentare, in particolare l’anoressia. Lo specchio – questa meravigliosa/terribile invenzione che ci mette di fronte a noi stessi come siamo, o meglio, come non siamo e vorremmo essere – è al centro del singolo dei Subsonica e dell’interessante clip, anticipazione di un cortometraggio che verrà presentato il 5 giugno al cinema.
“Specchio sii più gentile oggi se ce la fai / Ho l’anima fuori servizio e un vizio / Di forma di sostanza e non passa mai / Sai che lo so / Specchio due dita in gola e mi riconoscerai / potrei far meglio ma lo / sai qui tutto si è ristretto / La gioia il tempo lo spazio il sentimento / sai non è tutto perfetto / si tira dritto sfiorando il precipizio / Specchio questa mattina quanti anni mi dai / il cuore non mi parla spesso ha smesso / Spento e riacceso non funzionerà mai / Sai che lo so …”.
Così recita il testo del brano.

La protagonista, una giovane donna, si rivolge allo specchio, muto testimone – autore del suo dramma. Ma non è una resa, quella della giovane donna con “l’anima fuori servizio” e il cuore che ha smesso di parlarle. C’è una consapevolezza in lei, la consapevolezza di chi, pur sfiorando continuamente il precipizio, ha deciso di provare a tirare dritto, di accettare l’imperfezione della propria condizione, della condizione umana che si muove lungo lo stretto sentiero della vita.

Ancora più suggestivo ed esplicativo il video, in cui la protagonista percorre un cammino tortuoso, una sorta di labirinto chiuso e opprimente costellato di incubi e ossessioni, specchi che le rimandano immagini deformate di se stessa, corsie e apparecchiature di ospedale, fino all’uscita nella natura, tra gli alberi. Il cammino inizia con queste parole in sottofondo: “Sei obbligato a essere perfetto, un perfezionismo ossessivo: precisione, ordine, simmetria, istinto da controllare. Mi odiavo, ero uno scheletro ma nessuno me lo diceva”. E termina così: “Scordatelo che crepo. Io riesco ancora a vivere alla faccia di me stessa”.
Musica e immagini per un messaggio duro, ma non privo di speranza. Un messaggio efficace, forse.

Paolo Marconi

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Una risposta a Specchio

  1. roberta ha detto:

    messaggio molto appropriato

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