Equipe DCA – SOD di Neuropsichiatria

EQUIPE DCA – SOD DI NEUROPSICHIATRIA INFANTILE AOU-SALESI ANCONA

I Disturbi del Comportamento Alimentare rappresentano una un patologia relativa al cibo che va da una fascia estrema di restrizione alimentare (anoressia) a fascia estrema di alimentazione incontrollata che porta all’obesità. I dati epidemiologici forniti dal centro nazionale epidemiologia, sorveglianza e promozione alla salute aggiornati al 2006 riportano percentuali di anoressia tra lo 0.2-0.8 %, bulimia tra il 1-5 % e Binge eating disorder (BED) intorno al 6.2 %, inoltre sovrappeso 21-27%, obesità 7-11%.
Sono stati segnalati casi di DCA nelle Marche intorno a 225 casi all’anno (stime forse non complete considerando che spesso i casi subclinici non arrivano ai centri).
I dati dei DCA in età evolutiva non sono ancora ben definiti.
Problemi alimentari possono comparire anche in epoca precoce, nei primi mesi di vita: il cibo rappresenta il primo mezzo di comunicazione /relazione con il mondo esterno per cui bizzarrie, selettività, rifiuto del cibo possono già essere espressione di un disagio del bambino, di una problematica relazione con il mondo esterno e quindi da non sottovalutare.
PERCORSO ASSISTENZIALE INTEGRATO DISTURBI DEL COMPORTAMENTO ALIMENTARE (DCA)
Le principali linee guida (NICE, APA, ADA) hanno ben delineato le caratteristiche delle équipe specialistiche per DCA e hanno definito la necessità che l’ approccio alla diagnosi e alla terapia deve essere basato su modalità di lavoro multidimensionale, interdisciplinare e multiprofessionale, al fine di garantire una lettura globale e simultanea degli aspetti organici, psichiatrici-psicologici, metabolico-nutrizionali, endocrini, oltre che delle caratteristiche della famiglia del paziente con DCA, specie in caso di giovane età del soggetto.

Composizione dell’équipe multidisciplinare

  • Neuropsichiatra Infantile (Dott.ssa M.A. Tavoni 0715962420/2441) email: antonia.tav@libero.it
  • Psicologi Psicoterapeuti (Dott.ssa A. Panzini; Dott.ssa S. De Luca)
  • Pediatra Nutrizionista Psicoterapeuta per la fascia precoce 0-6 anni (Dott.ssa A.M. Cester)
  • Colloqui di sostegno per la coppia genitoriale (dott. ssa L. E. Svarca)
  • Nutrizionista
  • Infermieri
  • Educatori e Volontari dell’associazione FANPIA

Tutto il personale e’ specializzato per l’età evolutiva e formato per la gestione dei DCA.

L’équipe provvede a:

  • formulare ipotesi diagnostiche
  • definire e rispondere alla domanda di cura
  • effettuare colloqui motivazionali e psicoterapeutici individuali
  • attivare psicoterapia di gruppo
  • realizzare valutazione e rieducazione nutrizionale
  • garantire counselling e sostegno genitoriale

Modalità di intervento

1. L’AMBULATORIO DEDICATO

L’ambulatorio è punto di snodo dell’accoglienza e gestione della domanda di cura ed è gestito dal Neuropsichiatra Infantile che fa parte dell’Equipe Multidisciplinare.

Il paziente che si rivolge all’ ambulatorio è inserito in un percorso diagnostico di competenza dell’équipe multidisciplinare, che comprende diverse fasi:

  • prima visita medica con valutazione neuropsichiatrica e clinica, compilazione della scheda anamnestica e colloquio con i genitori;
  • successiva programmazione di
    • valutazione clinico psicodiagnostica
    • incontro con il nutrizionista
  • discussione collegiale del caso, compilazione del programma terapeutico
  • colloquio di restituzione con indicazione terapeutica
    • colloqui motivazionali e psicoterapeutici individuali
    • psicoterapia di gruppo
    • rieducazione nutrizionale
    • oppure invio territoriale
  • counseling e sostegno genitoriale

2. Il DAY-HOSPITAL (DH)

Il DH consente di valutare il quadro clinico-fisico del paziente e contestualmente di verificare il grado di collaborazione dello stesso e le dinamiche familiari assolutamente imprescindibili in questa fascia di età.

Durante il DH si effettuano le seguenti prestazioni

  • visita medica con valutazione neuropsichiatrica e clinica
  • indagini diagnostiche: metaboliche, endocrinologiche, strumentali
  • consulenze multi-specialistiche (endocrinologica, ginecologica, chirurgica, etc.);
  • prima valutazione psicodiagnostica;
  • primo colloquio con il nutrizionista;
  • discussione collegiale del caso;
  • colloquio di restituzione con indicazione terapeutica.
  • eventuale counseling genitoriale

3. IL RICOVERO ORDINARIO

Le motivazioni che portano al ricovero, nella maggioranza in regime di urgenza, sono:

  • perdita del 25-30% del peso ideale; perdita ponderale molto rapida; BMI<14,5;
  • complicanze mediche ( bradicardia, disidratazione, grave stato di denutrizione..)
  • manifestazioni psicopatologiche gravi in comorbidità: multimpulsività, comportamenti autolesivi, rischio suicidario, abuso di sostanze, ecc.
  • elevata conflittualità familiare e necessità di allontanamento dalla famiglia.

Ove possibile è previsto l’allontanamento temporaneo dei genitori a valenza terapeutica per consentire l’elaborazione dei processi separativi. L’assistenza viene garantita dagli educatori e volontari coinvolti nel progetto

Durante il ricovero vengono effettuati i seguenti interventi:

  • Supporto nutrizionale (quando necessario nutrizione entrale o parenterale)
  • Valutazione psicodiagnostica e supporto psicologico
  • Intervento psicofarmacologico
  • Counseling della famiglia
  • Attività ludico/ricreative /espressive con i pazienti svolta da educatori/volontari

 

PER PRENOTARE LA VISITA AMBULATORIALE CON IMPEGNATIVA TELEFONARE ALLO 0715962420 / 2441 / 2526

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