Presentazione “Eat Me”

EAT ME” un progetto promosso dal Centro Heta e dalla Fanpia

per lottare contro i disturbi alimentari

Giulia, Claudia, Elisa, Francesca, sono alcuni dei nomi di giovani donne che in questi anni hanno perso la loro battaglia contro l’anoressia, una malattia silenziosa e subdola che purtroppo spesso vince sulla vita. Il loro ricordo ci accompagna sempre, ma al tempo stesso deve guidare ognuno di noi alla consapevolezza di quanto sia pericolosa questa malattia, di quanto poco (o male) ancora se ne parli e di quanto ci sia daVolantino1 fare affinché possiamo tutti uscirne vincitori.

Le Associazioni di volontariato come la Fanpia, i Centri specialistici come il Centro Heta ad Ancona e gli altri Centri Fida sul territorio nazionale, lavorano incessantemente per aiutare i giovani e le loro famiglie nell’ affrontare questa patologia che è devastante sia per chi la vive sulla propria pelle sia per i familiari delle persone che ne sono colpite. Mai come in questo caso è vera la frase “L’unione fa la forza”.

E se anche le istituzioni si uniscono in questa lotta, allora forse siamo sulla strada giusta. Attualmente nelle Marche operano 3 centri ambulatoriali (Pesaro, Ancona e Fermo) e la NPI del Salesi che però non sono ancora a regime di personale e non sono in grado, malgrado la professionalità degli specialisti presenti, di dare risposte esaustive alle tante richieste.

I genitori dei pazienti sono stati in prima linea per ottenere che le istituzioni si impegnassero finalmente a dare risposte concrete.

A partire dalla lettera che i genitori Fanpia del Centro “Oltre a riveder le stelle” hanno inviato nel dicembre 2014 al Presidente della Regione Marche in cui si chiedeva una legge regionale sui DCA, si è arrivati alla pubblicazione, il 30 marzo 2015, della delibera 247 “Linee di indirizzo per la realizzazione di una rete integrata di servizi per la prevenzione e la cura dei disturbi del comportamento alimentare nella Regione Marche” che ha visto per la prima volta coinvolti nella stesura anche i genitori e le associazioni interessate.

Il 27 gennaio 2016 si è poi svolto il primo incontro del Tavolo Tecnico individuato dalla delibera e di cui fanno parte sia rappresentanti dei genitori delle varie associazioni marchigiane che anche la dottoressa Capannelli del Centro Heta, chiamata come Psicologa Esperta in DCA. Dopo l’analisi delle priorità da raggiungere il tavolo si riunirà di nuovo il 23 febbraio per iniziare operativamente il suo lavoro.

Nel frattempo i genitori della Fanpia e dell’Associazione Mi fido di te hanno richiesto ed ottenuto un’audizione alla IV Commissione Sanità della Regione Marche che si è dimostrata molto sensibile al problema e si è impegnata a sostenere i lavori del tavolo tecnico e ad operare per la sensibilizzazione e prevenzione al problema.

Per questo sosterrà con un proprio patrocinio la Giornata Nazionale sui Disturbi Alimentari, giornata del Fiocchetto Lilla, che cade il 15 marzo e in cui la Fanpia e il Centro Heta sono unite da anni per organizzare incontri e dibattiti utili alla sensibilizzazione del problema.

Quest’anno, martedì 15 marzo verrà organizzato un incontro dibattito al Cinema Azzurro alle ore 21.00 con la proiezione del docu-film EAT ME che Heta e Fanpia stanno producendo con i registi Ruben Lagattolla e Filippo Biagianti (ormai famosi per il loro toccante documentario Youngs Sirias Lends).

Da questa data partirà il Progetto EAT ME con una campagna di prevenzione sui DCA, sia online, attraverso un crowdfunding di raccolta fondi, che offline, con interventi nelle scuole e nei cinema marchigiani che il Centro HETA sta realizzando anche con il supporto di aziende e di testimonial diretti e del campo artistico.

Il 15 marzo, in occasione della giornata del Fiocchetto Lilla, si potrà offrire il proprio contributo partecipando alle diverse iniziative che il centro HETA organizzerà e di cui avremo presto un programma completo sul sito www.centroheta.it/eatme.

E’ intanto attiva la pagina fb www.facebook.it/eatmeproject in cui trovare le informazioni utili. Il sostegno e la partecipazione di tutti è importante: si, l’unione fa la forza!

Daniela Calisti

Ufficio Stampa Centro Heta

(cell. 335/6603407)

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