Situazione dei DCA nelle Marche

  • Quand’è che un problema socio-sanitario richiede l’intervento dell’amministrazione regionale?
    CONTRIBUTO DI PAOLO MARCONI
    Quand’è che un problema di ordine socio-sanitario richiede l’intervento specifico, a carattere legislativo, da parte di un’amministrazione regionale? Quando l’incidenza del problema, a livello qualitativo e quantitativo, è tale da creare le condizioni di una sofferenza sempre più profonda e diffusa tra la popolazione amministrata. Condizioni che sembrano ricorrere, oggettivamente, nel caso dei Disturbi del Comportamento Alimentare (anoressia, bulimia, obesità, ecc.). La sensibilità dell’opinione pubblica, al riguardo, è andata crescendo negli ultimi anni parallelamente all’aumento di casi registrati tra gli adolescenti, soprattutto di sesso femminile. Le famiglie (genitori e ragazzi) investite direttamente da questo dramma rappresentano la punta di diamante di un movimento che sollecita l’intervento della Regione: un intervento che se da un lato impone il reperimento di risorse (mai così difficili da trovare come in questo momento), dall’altro lato costituirebbe un investimento altamente produttivo per la salute e la qualità della vita di molti cittadini e, in definitiva, di tutta la comunità marchigiana. Continua a leggere
  • Lettera aperta da parte di genitori di ragazzi con Disturbi del Comportamento Alimentare a:
• Il Presidente della Regione Marche
• La Giunta Regionale
• I Dirigenti dei Servizi Sociali e Sanitari della Regione
• I Consiglieri della V Commissione consiliare permanente
Ancona, 22 gennaio 2015
Gentile Presidente Dr. Gian Mario Spacca,
Gentili Dirigenti, Consiglieri e Assessori,
siamo genitori di ragazzi che soffrono di Disturbi del Comportamento Alimentare. Di fronte
a questa malattia, ognuno di noi si è sentito perduto, disorientato, spaventato
dall’impossibilità di agire, senza fonti rassicuranti di informazioni.
Combattiamo ogni giorno e non ci fermeremo mai perché è in gioco la vita dei nostri figli.
Questa battaglia la stiamo però combattendo a mani nude.
Tutti noi, infatti, abbiamo avuto a che fare con i disagi dovuti alla mancanza di adeguata
assistenza da parte delle strutture sanitarie della Regione.
I 4 centri ambulatoriali presenti nelle Marche e mappati nel sito del Ministero della Salute,
sono assolutamente insufficienti per risolvere il problema dell’assistenza ai pazienti con
DCA nella Regione. La maggior parte di loro, inoltre, opera per lo più solo grazie alla
buona volontà di specialisti che offrono la loro competenza a livello gratuito e volontario.
Non esiste una rete integrata che garantisca tutti i livelli di assistenza, né una formazione
comune che permetta alle equipe di parlare la stessa lingua a beneficio dei pazienti. I
percorsi terapeutici proposti sono settoriali, di breve periodo, con lunghe attese, spesso
incompleti. Rispetto all’intervento nei DCA in età pediatrica, l’unica istituzione operante
nella Regione è la SOD Neuropsichiatria Infantile del Salesi.
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